Proposte "709" + Fac-simile denuncia
Fri, 30 May 2003 22:49:02 +0200
NOTA ADICONSUM


La bolletta del telefono non può essere strumento
per raggiri  e truffe.
È necessario eliminare la certezza di restare impuniti



Già nel passato le famiglie hanno dovuto far fronte agli esorbitanti costi delle bollette dovute ai numeri 144 e 166, poi disabilitati a seguito dell’intervento delle associazioni consumatori.
I nuovi numeri sono ancora più insidiosi: si tratta di connessioni effettuate di solito attraverso l’utilizzo di Internet, derivanti  dalla consultazione di siti che offrono in apparenza servizi gratuiti, ma  anche digitando sulla tastiera telefonica la numerazione 709 .
Il numero incriminato stavolta è il 709, il cui costo/minuto generalmente è di 3 euro e oltre.
Il fenomeno ha avuto inizio (o almeno noi lo abbiamo registrato) a settembre 2002 ed è stato un continuo crescendo, fino ad arrivare a coinvolgere decine di migliaia  di utenti.
I primi casi furono immediatamente segnalati all’Autorità e alla Polizia Postale, affinchè fossero avviate indagini in merito.
Nonostante le ripetute denunce, ad oggi è stato preso un primo provvedimento da parte di Telecom, mentre ancora nessun provvedimento è stato preso dall’Autorità e dal Ministero.
Nell’incontro con il Ministero delle Comunicazioni del  19 maggio u.s., Adiconsum ha denunciato in modo dettagliato i seguenti raggiri:

Collegamenti con costo/minuto fino a 5,00 euro non autorizzati;
attribuzioni di costi per collegamenti automatici  non richiesti;
durata del collegamento senza alcun limite, in violazione delle attuali norme di legge;
collegamenti tramite pc ai numeri “trojan horse” all’insaputa dell’utente (“vampiraggio”);
scarico di loghi e suonerie per telefonini senza alcuna informativa preventiva sui costi;

Tutti questi casi configurano pratiche commerciali scorrette che portano a bollette esose, senza che il consumatore abbia espresso una precisa volontà; gli addebiti in bolletta derivano quindi da un non volontario utilizzo del servizio e/o da raggiri di tipo informatico nel corso di navigazioni in Internet.
Non è tollerabile che servizi quali il telefono e il collegamento a Internet si trasformino in “trappole” a danno dei consumatori, per estorcere denaro illegalmente e a loro insaputa.
Il problema, inoltre, non riguarda solo i privati, ma anche l’uso  professionale di Internet per il quale probabilmente ci sono minori  possibilità di accorgersi degli addebiti illegali.
Non va dimenticato che l’accredito delle bollette in banca spesso non comporta un adeguato controllo e quindi soltanto in seguito si prende atto di aver pagato un servizio non richiesto.
In una lettera al Ministro Gasparri e al Presidente Cheli  del 22 maggio  u.s., Adiconsum ha formulato alcune proposte per combattere queste pratiche  scorrette e/o truffe.
Un primo risultato si è avuto nell’incontro con Telecom  del 26 maggio u.s.. Telecom ha riconosciuto la gravità della situazione e si è impegnata a combattere questo fenomeno non fatturando tali servizi per coloro che li contestano e concordando con le associazioni dei Consumatori una procedura specifica. Questo non solo per i casi in corso, ma anche per quelli che riguardano le passate bollette.
In particolare con Telecom è stato convenuto che :
sospenderà le iniziative di autotutela (sospensione e cessazione del servizio) previste per i casi di perdurante morosità
congelerà gli addebiti relativi ai servizi  709 oggetto della contestazione da parte del cliente
girerà il contenzioso all’OLO intestatario della numerazione 709
per tutti i reclami che verranno notificati (per raccomandata o per fax ai numeri verdi dei Customer Care Territoriali) con le seguenti modalità:

contestazione degli addebiti 709 motivata “dal non volontario utilizzo del servizio 709 e da un raggiro di tipo informatico subito nel corso di una connessione a Internet.
denuncia agli organi di polizia giudiziaria circa il non volontario utilizzo del servizio 709 e il raggiro informatico subito nel corso  di una connessione Internet, evidenziando gli addebiti richiesti nella bolletta Telecom
copia della ricevuta dell’avvenuto pagamento della bolletta Telecom della somma non contestata (sul conto c/c 872002 istituito appositamente da Telecom per i pagamenti parziali), con la esclusione dell’addebito relativo al servizio 709 che viene contestato (IVA inclusa)
anche per gli addebiti relativi ai 709 di  bollette già pagate viene riconosciuto il rimborso; in questo caso Telecom provvederà all’accredito nella prima bolletta utile e/o con assegno e/o con bonifico

Primo obiettivo è far pervenire ai consumatori queste informazioni sulla possibilità di contestare e non pagare gli addebiti e la possibilità di recuperare anche gli importi già pagati.
Le proposte al Ministro delle comunicazioni  e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per impedire il ripetersi di raggiri e truffe ai danni dei consumatori

Provvedimento urgente di sospensione della fatturazione degli addebiti di 709 nelle bollette telefoniche Telecom, con la restituzione delle cifre contestate dagli utenti anche per le bollette relative ai bimestri precedenti.
Sanzioni   nei confronti degli OLO (Other licenced operator) che hanno operato e fatturato in modo fraudolento, ivi incluso il ritiro della licenza per le furbizie e i raggiri a danno del consumatore.
Precisi limiti alle tariffe per il traffico gestito e raccolto dagli OLO in modo da impedire il ripetersi di raggiri e truffe.
Regole più chiare e controlli più rigorosi sul  divieto di fatturare in  qualunque bolletta (telefonica, elettrica, ecc.) servizi diversi da quelli previsti dal contratto. Per la fatturazione dei servizi aggiunti gli operatori devono  ricorrere ai canali tradizionali (carta di credito, bonifico, carte prepagate, ecc.) cioè a sistemi che rendono edotto e consapevole il consumatore sull’acquisto e sul relativo  pagamento del servizio.
Norme per la disabilitazione degli attuali e  futuri numeri a valore aggiunto. La soluzione più semplice  è che sia il consumatore a richiedere in modo esplicito tali numeri al gestore del servizio; in via subordinata il consumatore deve avere la possibilità di disabilitare i numeri a rischi e, ad avviso di Adiconsum, tale disabilitazione deve essere gratuita. Il servizio di disabilitazione deve essere assicurato da qualsiasi gestore.
Tempestività  di intervento dell’Autorità TLC, in merito alle segnalazioni delle associazioni dei consumatori, senza dover attendere un anno per le risposte con tutti i danni che il consumatore subisce.

Adiconsum denuncia, inoltre, una responsabilità dell’industria informatica, che non adotta “filtri” di tutela rispetto alle possibili truffe e raggiri che possono essere realizzati nei collegamenti informatici

Per Adiconsum la liberalizzazione dei servizi necessita di una forte azione di controllo, per evitare che il beneficio di una maggiore concorrenza sia annullato dalla diffusione di pratiche commerciali scorrette (la cui crescita è ormai esponenziale) e dalla certezza dell’impunità.



Allegati:

Fac-sim. den. def. 70X.pdf
4k
 

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