Iscrizione comuni di origine
Tue, 18 May 1999 16:09:48 +0200
I figli degli italiani residenti all'estero possono chiedere la trascrizione dei loro atti distato civile (atto di nascita, di cittadinanza, di matrimonio, etc) nel registro degli atti distato civile del comune di provenienza dei loro genitori o di un loro ascendente.
Sinora, infatti, per ottenere questa trascrizione gli interessati dovevano aver avuto una "pregressa" residenza o domicilio nello Stato, in caso contrario dovevano chiedere la trascrizione al Comune di Roma.
Cio’ ha comportato che, da una parte, il comune si e' trovato a gestire una considerevole ‘anagrafe residuale’ che ha determinato, nel tempo, gravi rallentamenti nella acquisizione e nell'aggiornamento delle posizioni anagrafiche dei cittadini iscritti all'Aire (anagrafe degli italiani residenti all’estero). E si possono immaginare le dimensioni dell'ingorgo burocratico se si pensa che solo dal 1990 ad oggi sono stati piu’ di 2 milioni i nati all'estero da genitori italiani.
Da una altra parte, il grande traffico ha provocato non pochi disguidi, come il fatto di trovarsi l'atto di nascita iscritto nel comune di origine dei genitori e quello di matrimonio in un altro comune. Con la circolare del ministe-ro dell'interno n. 3 del 6 febbraio 1999, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 23febbraio 1999, si stabilisce un nuovo concetto di relazione con il comune cui si chiede la trascrizione che non e’ piu’ necessariamente diretta ma può anche essere indiretta, attraverso un ascendente anche lontano che in quel comune ha risieduto.
Da oggi, dunque, gli italiani residenti all'estero potran-no recarsi presso una delle 250 sedi diplomatiche italiane all'estero, segnalare il comune di provenienza dei loro genitori e ottenere così l'iscrizione nell'Aire di quel co-mune. Un altro passo avanti, dunque, verso la bonifica di quell'anagrafe degli italiani residenti all'estero che rap-presenta uno strumento essenziale per la corretta realiz-zazione del voto degli italiani all'estero.



 

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